Bambini troppo intelligenti, problemi legati alla plusdotazione intellettiva

Bambini troppo intelligenti, problemi legati alla plusdotazione intellettiva

È corretto parlare di bambini troppo intelligenti? Quali problemi possono incontrare i bambini plusdotati nella propria vita quotidiana?

È l’interrogativo alla base del libro firmato dalla psicologa francese Jeanne Siaud-Facchin che propone interessanti osservazioni sul funzionamento di bambini con capacità intellettive superiori alla media. Nel libro “Troppo intelligenti per essere felici” l’autrice evidenzia le difficoltà che questi bambini sono chiamati a fronteggiare soprattutto a scuola, dove possedere abilità superiori alla media può far sentire i piccoli scolari inadatti e fuori luogo… proprio come accade a Lisa Simpson, giovane protagonista del fortunato cartone animato.

Plusdotazione intellettiva: bambini brillanti e non giovani adulti

Per plusdotazione intellettiva ci riferiamo al fatto di possedere abilità superiori alla media, che emergono in determinate aree (scolastiche o della vita quotidiana) o in un preciso momento.

Diversamente da quanto si creda, però i bambini plusdotati non hanno necessariamente un Quoziente Intellettivo superiore alla media, come specificato nel modello proposto da Pfieffer (2013) che integra anche soggetti che raggiungono performance brillanti o che possiedono il potenziale per eccellere. Le tre caratteristiche possono essere isolate o coesistere contemporaneamente.

Tuttavia è fondamentale ricordare che, malgrado la presenza di abilità superiori rispetto alla norma, il bambino resta sempre un bambino. Uno dei principali rischi per i genitori, infatti, è basarsi sulla sua apparente maturità del figlio considerandolo come un giovane adulto o utilizzandolo come modello di confronto con fratelli e sorelle.

Bambini troppo intelligenti: come riconoscerli?

Mentre il Quoziente Intellettivo e più genericamente le abilità intellettive possono essere misurate attraverso valutazioni cognitive mirate che implicano la somministrazione di test standardizzati come la Wisc IV, le altre due caratteristiche possono non saltare immediatamente all’occhio. Per individuare casi di plusdotazione intellettiva è fondamentale rivolgersi a un clinico attento che tenga conto di tutte le informazioni emerse in fase di valutazione, dal colloquio clinico alla somministrazione dei test.

Lo stesso vale per bambini considerati troppo intelligenti, anche detti bambini gifted, che nonostante le loro abilità possono non essere in grado di raggiungere buoni risultati a scuola. Anche in questo caso è fondamentale tenere conto di tutte le informazioni raccolte non solo direttamente con il giovane paziente, ma analizzando attentamente il funzionamento del sistema familiare, culturale e scolastico.

L’idea di fondo è la stessa che mi capita di ripetere ai genitori durante i colloqui: un bambino che non va bene a scuola non è meno intelligente di altri! O per lo meno, non necessariamente, considerato che quello vissuto sui banchi di scuola rappresenta uno dei principali ambienti di vita del bambino, che lo influenza modellando le sue credenze sul proprio funzionamento, le proprie capacità e, non in ultimo, la propria autostima.

Bambini plusdotati: problemi da tenere in considerazione

Secondo Jeanne Siaud-Facchin i bambini plusdotati possono andare incontro a problemi di diversa natura, molti dei quali emergono proprio in ambito scolastico. Una prima difficoltà è legata all’elevata intensità emotiva unita alla mancata integrazione nel gruppo dei pari, che ai loro occhi possono apparire come più recettivi nei confronti di stimoli che un bambino plusdotato può non ritenere molto interessanti. Talvolta accade il contrario, ma il risultato non cambia e il rischio, nei casi più marcati, è l’isolamento sociale con tutte le ripercussioni che ciò può comportare sull’immagine di sé e della relazione con l’altro.

Altri problemi che possono incontrare bambini plusdotati sono: il perfezionismo unito a difficoltà nel tollerare la frustrazione e tendenza a non condividere punizioni o regole imposte in modo autoritario o non condivise eticamente.

È proprio per questo che talvolta bambini con un’intelligenza sopra la media sono erroneamente inquadrati come disturbati, ad esempio ricevendo diagnosi di ADHD (Disturbo di Disattenzione e Iperattività) o Disturbo Oppositivo Provocatorio a seguito degli scontri con gli insegnanti.

Sia nel caso dei bambini plusdotati, sia nel caso di bimbi con Disabilità Intellettiva o qualsiasi altra peculiarità che può influire sul proprio funzionamento, è fondamentale effettuare un’attenta valutazione senza limitarsi esclusivamente al QI.

Parallelamente sarà cura dello psicologo raccogliere tutte le informazioni tese a individuare i punti di forza e di debolezza del bambino e trasformare la plusdotazione intellettiva in qualcosa di efficace e funzionale, attraverso un lavoro sinergico con la scuola e la famiglia e scegliendo insieme le strategie didattiche, genitoriali e relazionali più adatte per lui.

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